Avviso all’utenza: Questo sarà l’ultimo post per mooooooooolto tempo, purtroppo lavoro, famiglia e studio mi tengono troppo occupata e non potrò scrivere/leggere/commentare fino a giugno (?).
Su, non piangete, recupererò il grosso quest’estate.
*
Mi dispiace prendere in causa ancora una volta Licia Troisi, ma se ha dei fan… così non è colpa sua.
Poco fa sono capitata sul blog di Luca Centi (autore de Il silenzio di Lenth, non so se avrò tempo di leggere anche l’ennesima ciofeca del fantasy italiano, ma mai dire mai), dove si parlava della recensione alle prime 150 pagine del suo libro da parte di Gamberetta.
Com’è facile intuire i peggiori scrittori hanno tutti più o meno gli stessi lettori-fan-lecchini e quindi non poteva mancare uno che sul blog di Licia Troisi lecca alla grande.
Ora, io non capisco se lo faccia apposta o se sia così davvero, perché una persona che si può considerare intelligente e con una cultura alle spalle, non si capisce come possa approvare schifezze come quelle di Troisi e altri sullo stesso stile.
Capisco quelli che leggono e si lasciano trasportare dalla storia (ehi, succede anche a me), ma non capisco quelli che non vedono (o fanno finta di non vedere) proprio gli errori formali, stilistici e di trama che ci sono in certi libri.
Eleas dice in riferimento a Gamberetta:
oppure Dorian lei si diverte a distruggere, perché banalmente fa più rumore e attira di più le visite, perché di recensioni poditive di italiane non ne troviamo più di due o tre e perché le altre potrebbero essere accettabili qualora non fossero condite dalla sua onnipresente e asfissiante maleducazione. Dobbiamo ricordare come parla di Licia? o come ha definito GL? fammi ricordare… mmm… mi pare che il termine fosse “diversamente abile”.
Ma, tesoro caro, ti rendi conto di quello che scrivi o dormi? Ti rendi anche conto di quello che leggi? No, perché sto davvero pensando che qui ci sia un piccolo insignificante problema.
O non so leggere io (cosa altamente improbabile), o Eleas non è mai stato a scuola (cosa altrettanto improbabile, visto che sa scrivere e, si sa, la lettura e la scrittura vanno di pari passo).
Ritornando un attimo a bomba (e prima di ricevere insulti da amici, nemici, neutrali di Eleas): posso essere d’accordo o meno con Gamberetta per quello che scrive, per come lo scrive, ma di certo non mi sento di darle torto quando parla della Troisi (e degli altri sfigati che sono stati pubblicati) e lo fa in termini non certo lusinghieri, visto che è oggettivamente dimostrato che la suddetta Troisi non sappia scrivere. O meglio, il suo stile può anche essere buono, ma manca tutta la sostanza che potrebbe fare i suoi dei buoni libri, consigliabili a chiunque mi capiti a tiro.
Eleas, tesoro caro, magari prima di sparare certe cavolate, impara a leggere con altri occhi i libri dei tuoi autori preferiti, è probabile che tu ti accorga che non sono poi così belli, ma pieni di personaggi stereotipati e di errori facilmente evitabili.
A presto (spero…)
