Riporto qui un post che ho scritto in data 17 agosto sul mio livejournal e che è molto esplicativo del mio pensiero riguardo una persona. Diciamo che è una sorta di riassunto delle puntate precedenti e che non mi va di scrivere altro su quella data persona, perché mi ha rotto le scatole.
La censura: la cosa più bella del mondo
Devo ammettere che da quando sono rientrata nel forum di Fantasy Magazine, l’altro giorno, mi sono impuntata molto su una persona, perché è tutto ciò di quanto più osceno ci sia nel web.
Vuole diventare scrittrice, da cinque o sette anni (non ricordo molto bene) sta lavorando in questa direzione, senza ottenere i risultati auspicati.
Vuole criticare libri di scrittori pessimi, che conoscono pochissimo la lingua italiana, ma fa errori madornali di grammatica e ortografia, adducendo come scusa il non saper usare molto bene la tastiera del pc.
Fa lezioncine, siano di critica testuale, italiano o buona scrittura, non richieste a chiunque le capiti a tiro, senza contare che chi possa approdare nel suo blog (e non solo lì), possa sapere ben meglio di lei quelle date cose. Naturalmente la maggior parte delle lezioncine sono infarcite di errori e imprecisioni per aver interpretato male ciò che ha letto.
Dopo aver commentato sul forum di FM in modo molto acido e saccente (cose di cui vado molto fiera, perché quando ho le pluffe girate e leggo certe cose, non so trattenermi), sono approdata nel suo blog e ho letto la recensione a Lo Hobbit, libro che ho letto più volte e che adoro. Potete quindi immaginarvi cosa possa aver scritto quando ho letto la sua recensione che non si capisce fino all’ultimo se sia positiva o negativa.
Riporto qui il mio commento, il link al suo post, comunque, è questo:
Scusa se vengo a rompere anche qui, ma sai com’è, quando prendo di mira qualcuno lo faccio fino in fondo :p
Un paio di cosette:
– il riassunto del libro mi è sembrato eccessivamente lungo e, sinceramente, ne avrei fatto a meno, soprattutto se, da lettore, voglio leggermi il libro e godermelo. Il riassunto, a causa della sua lunghezza e prolissità, priva di tutto ciò che c’è di bello ne Lo Hobbit;
– il commento mi sa molto di artefatto, spieghi i lati positivi e negativi (quest’ultimi assolutamente opinabili) senza dare niente al lettore del commento; non ti soffermi neanche sul tuo parere personale, cosa che dovrebbe essere fondamentale, altrimenti non si sa se vuoi consigliare o meno il libro (e ti assicuro che il voto finale non basta, visto che non dice niente);
– i lati negativi che dai sono veramente molto opinabili, in quanto (come hai solamente accennato) gli interventi di Tolkien e quindi del narratore sono qualcosa di spiritoso e fondamentali in una fiaba, in questo caso smorzano qualsiasi cosa negativa stia succedendo e distaccano leggermente il narratore da ciò che sta raccontando se è eccessivamente pesante; per quanto riguarda l’anello direi che non ha una grossa importanza in questo libro, in quanto è sì, la storia di come Bilbo lo ha trovato e lo ha usato per la prima volta, ma come hai detto il sottotitolo lasciava intendere un viaggio e non ci si può fermare su un particolare marginale come il ritrovamento dell’anello. Un piccolo appunto:
La naturas di questo manufatto così potente da rendere invisibili, infatti, non viene nè svelata nè appena accennata.
Veramente si capisce e in un punto (e forse anche più) del libro viene proprio detto che Bilbo diventa invisibile grazie all’anello, se non ricordo male è proprio uno dei nani (o addirittura Gandalf) a scoprire questo piccolo particolare.
Comunque l’anello sarà più importante in seguito e solo chi avrà letto Lo Hobbit potrà capire fino in fondo Il Signore degli Anelli, perché ci saranno molte cose in comune. Lo Hobbit è importante per Il Signore degli Anelli e viceversa;
– ho trovato molto più insensate le scomparse di Gandalf, al confronto dell’anello, anche se in parte capisco che il libro non fosse incentrato sullo stregone, ma su Bilbo, i nani e la loro missione e quindi non ci venga detto poi molto di Gandalf.
Bene ho detto tutto, gradirei, ora, che tu non rispondessi come al solito con una lezione in più su Tolkien o sul libro, perché penso di non averne proprio bisogno (so documentarmi da me e penso che chi passi di qui e sia come me ne abbia abbastanza di lezioni da una ragazzina). Vorrei solo sapere se le mie critiche sono giuste o meno. Mi raccomando, leggi bene ciò che ho scritto e non dilungarti troppo nella risposta, la tastiera nuova costa ;p
Come avete potuto notare, il mio post è un semplice riportare il punto di vista di qualcuno che conosce molto bene l’argomento e ha trovato i punti negativi espressi dalla signorina molto opinabili, nonostante lei li spacciasse per oggettivi e quindi, in teoria, inattaccabili.
La sua risposta?
Cara Lady Carol, la mia risposta è semplice. Non ti piace come recensisco? Bene, non leggermi. Il tuo prossimo commento sarà censurato, sei avvisata.
Wow, una risposta degna delle bimbeminkia che scrivono ficcy perché sono di moda e quando si tenta di farle ragionare su certe cose, ti sbattono in faccia la tipica frase “Non ti piace? Non leggere”. Che peccato, però, che tutto sia nella rete e che io bazzichi, nel mio tempo libero, di qua e di là e che lasci commenti più o meno feroci a chi, evidentemente, non ne sa abbastanza, sia perché mi piace fare la maestrina (soprattutto quando vedo certe personcine XD), sia perché sono così bastarda da divertirmi un mondo.
Purtroppo la cara signorina non ha letto ciò che le ho scritto (come avevo preventivato) e quindi non abbia saputo rispondere alle mie critiche senza poter dare sfoggio della sua cultura (che mi è parso di capire si fermi a Tolkien).
Peccato, avrebbe potuto dimostrare un po’ più di maturità, ma non si può avere tutto a questo mondo.
EDIT: Mi sono accorta solo ora di una cosa che la signorina di cui sopra potrebbe aver scritto dopo il mio commento (non so perché ma sento la coda di paglia andarmi a fuoco…), nel suo post sulla spiegazione dei voti cha dà ai libri:
PS: se a qualcuno non dovesse piacere il mio modo di recensire, se ne vada pure altrove. Se troverà discutibile la mia opinione, esprima educatamente i suoi dubbi e sarà ben accetto.
Non so, a me puzza molto del già citato “Non ti piace? Non leggere”, tralasciando che le sue non sono opinioni (dal dizionario: “ciò che si pensa di qualcuno o di qualcosa pur senza la certezza di essere nel giusto”, peccato che nel post che ho commentato non ci sia traccia un’opinione, ma soltanto un ammasso di parole parole parole (cit.) vuote, che nulla hanno a che fare con ciò che la signorina pensi), io le ho fatto notare trattenendo tutta l’acredine (perché nella mia risposta vi assicuro che non c’è tutta XD) del momento cosa non andasse e mi è stato risposto che non avrei potuto dire nient’altro perché sarei stata censurata. Se questa è libertà di parola, di opinione, di espressione, io sono Napoleone.